Gonorrea
La gonorrea è una malattia a sessualmente trasmissibile (comunemente conosciuta come “il battimano”) causata dal batterio Neisseria gonorrhea.
CAUSE: Si tratta di una delle più comuni malattie infettive. Chiunque abbia qualsiasi tipo di rapporto sessuale può prendere la gonorrea. L’infezione può diffondersi attraverso la bocca, vagina, pene o l’ano. I batteri crescono in zone del corpo calde e umide. Nelle donne, possono essere trovati nelle tube di Falloppio, utero e cervice. I batteri possono crescere anche negli occhi. In generale, è più comune nelle persone tra i 20 e i 24 anni di età, nelle grandi città o in zone con popolazione con bassi livelli di istruzione e basso status socio-economico. I fattori di rischio comprendono avere più partner sessuali, avere un partner con un passato con una qualsiasi malattia sessualmente trasmessa, e fare sesso senza utilizzare il preservativo.
SINTOMI: I sintomi di solito appaiono 2-5 giorni dopo l’infezione, tuttavia, negli uomini, i sintomi possono richiedere fino ad un mese per comparire. Alcune persone non hanno sintomi. Essi possono essere completamente ignari di essersi ammalati, e quindi non cercano terapie. Questo aumenta il rischio di complicanze e la possibilità di trasmettere l’infezione ad un’altra persona. I sintomi negli uomini includono:
- Bruciore e dolore durante l’urinazione;
- Aumento della frequenza o dell’urgenza urinaria;
- Secrezioni bianche, gialle o verdi;
- Rossore o gonfiore nell’apertura del pene (uretra);
- Gonfiore dei testicoli;
- Mal di gola.
I sintomi nelle donne possono essere molto lievi o non specifici, e possono essere scambiati per un altro tipo di infezione. Essi comprendono:
- Secrezioni vaginali (emissione di liquido verdognolo o grigio, pieno di bolle e doloroso);
- Bruciore e dolore mentre si urina;
- Poliuria;
- Mal di gola;
- Rapporti sessuali dolorosi;
- Grave dolore nel basso addome (se l’infezione si diffonde fino alle tube di Falloppio e alla zona dello stomaco);
- Febbre (se l’infezione si diffonde fino alle tube di Falloppio e alla zona dello stomaco).
DIAGNOSI: I test usati per diagnosticare la gonorrea nelle donne includono:
- Macchia cervicale;
- Campione endocervicale per gonorrea.
I test usati per diagnosticare la gonorrea negli uomini includono:
- Colorazione uretrale;
- Campione uretrale per gonorrea.
I test usati per diagnosticare la gonorrea in entrambi sono:
- Campione di saliva della gola;
- Controllo rettale;
- Reazione ligasi a catena;
La gonorrea può essere rapidamente identificata dalla colorazione di un campione di tessuto o di secrezioni dalla zona infetta guardate al microscopio. Anche se questo metodo è il più veloce, non è il più sicuro. Le cellule che crescono in un vetrino da laboratorio possono fornire la prova assoluta dell’infezione. Una diagnosi preliminare si può ottenre entro le 24 ore e una diagnosi completa entro 72 ore. E’ stato sviluppato il test del DNA per la gonorrea. Esso è particolarmente utile come test di screening, perché più rapidamente analizzabile. Tali sperimentazioni possono anche essere effettuate su campioni di urine, che sono molto più facili da raccogliere dei campioni della zona genitale.
TERAPIA: Ci sono due obiettivi nella terapia per una malattia a trasmissione sessuale: il primo è quello di curare l’infezione nel paziente; il secondo è quello di individuare e testare tutte le altre persone che hanno avuto un contatto sessuale con il paziente e curare anche loro per evitare l’ulteriore diffusione della malattia. La Penicillina era utilizzata abitualmente, ma non è usata più tanto spesso perché alcuni tipi di batteri della gonorrea non rispondono più ad essa. Questa è chiamata resistenza agli antibiotici. I batteri responsabili della gonorrea stanno crescendo sempre più resistenti a diversi antibiotici chiamati fluorochinoloni, che comprendono ciprofloxacina, ofloxacin, o levofloxacin. Altri antibiotici chiamati cefalosporine, compreso il Ceftriaxone (Rocephin), sono raccomandati per le persone ammalate di gonorrea. Un medicinale chiamato Azithromycin (Zithromax) può essere somministrato a persone con meno infezioni. E’ importante una visita di controllo ogni 7 giorni, soprattutto per le donne che non possono avere sintomi associati con l’infezione.
PROGNOSI: Trattando immediatamente la malattia ci sono buone possibilità di prevenire l’infezione, cicatrici permanenti e infertilità. Eventuali complicazioni nelle donne possono comprendere:
- Salpingite (cicatrici alle tube di Falloppio), che può portare a problemi nel rimare incinte;
- Malattia infiammatoria pelvica;
- Vulvovaginite;
- Sterilità (incapacità di avere una gravidanza);
- Rapporti dolorosi (dispareunia).
Le complicazioni negli uomini possono comprendere:
- Ascesso periuretrale (raccolta di pus vicino l’uretra);
- Riduzione dell’uretra causata da cicatrici (stenosi uretrale);
- Problemi di minzione;
- Infezione del tratto urinario;
- Insufficienza renale.
Complicazioni in entrambi possono comprendere:
- Infezioni, che possono essere anche molto gravi;
- Infiammazione o infezione del sistema riproduttivo;
- Peritonite;
- Batteriemia (gonococcemia);
- Artrite gonococcica;
- Faringite gonococcica;
- Oftalmia neonatorum (congiuntivite gonococcica).
PREVENZIONE: L’astinenza è l’unico metodo assoluto di impedire l’infezione da gonorrea. Un rapporto sessuale monogamico con una persona conosciuta può ridurre il rischio. È possibile abbassare notevolmente il rischio utilizzando il preservativo ogni volta che si fa sesso occasionale. Per impedire l’ulteriore diffusione del contagio, la cura di tutti i partner sessuali è importante. La gonorrea è spesso associata alla presenza di altre malattie sessualmente trasmissibili. Circa la metà delle donne con gonorrea sono anche infette da clamidia, un altra malattia sessualmente trasmissibile molto comune che può portare a sterilità.
Polmonite
Polmonite è un’infezione dei polmoni. Diversi organismi la possono causare, tra i quali batteri, virus e funghi.
La polmonite può variare da lieve a grave, e può anche essere mortale. La gravità dipende dal tipo di organismo che causa la polmonite, così come l’età e la salute di base del paziente.
CAUSE: La polmonite è una comune malattia che colpisce milioni di persone ogni anno. Tende ad essere più grave negli adulti. Il batterio più comune che causa la polmonite negli adulti è lo Streptococcus pneumoniae (pneumococco). I virus respiratori sono le più comuni cause di polmonite nei bambini piccoli, con un picco nell’età compresa tra i 2 e 3 anni. Con l’età scolastica, il batterio Mycoplasma pneumoniae diventa più comune. In alcune persone, in particolare gli anziani e i debilitati, alla polmonite batterica può seguire l’influenza o anche un comune raffreddore. Persone che hanno difficoltà a deglutire sono a rischio di polmonite ab ingestis. In questa condizione, i prodotti alimentari, liquidi o saliva finiscono erroneamente nelle vie aeree. E’ più comune nelle persone che hanno avuto un ictus, il morbo di Parkinson, o precedente intervento chirurgico alla gola. E’ spesso difficile curare la polmonite nelle persone che si trovano in un ospedale, o in una struttura infermieristica.
SINTOMI: I principali sintomi della polmonite sono:
- Tosse con muco giallo-verdastro;
- Febbre con brividi e tremore;
- Dolore al torace peggiorato dalla respirazione profonda o tosse;
- Rapida respirazione superficiale;
- Fiato corto;
- Mal di testa;
- Eccessiva sudorazione e cute umida;
- Perdita di appetito;
- Affaticamento eccessivo;
- Confusione, soprattutto nelle persone anziane.
DIAGNOSI: Se si ha la polmonite, è possibile che sia difficile respirare, o si può avere la respirazione veloce. Un crepitio è sentito durante l’ascolto con uno stetoscopio. Altri suoni respiratori anormali possono anche essere ascoltati attraverso lo stetoscopio o tramite percussione (toccando la parete toracica). Il medico è probabile che farà una radiografia del torace, se sospetta la polmonite. Alcuni pazienti possono avere bisogno di altri esami, tra cui:
- Analisi della saliva;
- Analisi del sangue;
- Test del gas nelle arterie;
- TAC del torace;
- Analisi del liquido pleurico.
TERAPIA: Se la causa è batterica, il medico cercherà di curare l’infezione con gli antibiotici. Se la causa è virale, i tipici antibiotici non potranno essere efficaci. Talvolta il medico può utilizzare farmaci antivirali. Può essere difficile distinguere tra polmoniti virali e batteriche. I pazienti sani ma con polmonite lieve di solito sono curati con antibiotici macrolidi per via orale (azithromycin, claritromicina, eritromicina). I pazienti con altre malattie gravi, come ad esempio malattie cardiache, patologie polmonari ostruttive croniche o enfisema, malattie renali o diabete sono curati con fluorochinoloni (levofloxacin (Levaquin), sparfloxacina (Zagam), gemifloxacin (Factive), moxifloxacina (Avelox), oppure con alte dosi di amoxicillina o amoxicillina-clavulanato, maggiorato di un antibiotico macrolide (azithromycin, claritromicina, eritromicina).
Molte persone possono essere curate a casa con antibiotici. Se si dispone di una sottostante malattia cronica, gravi sintomi, o bassi livelli di ossigeno, è probabile che si richiedano antibiotici per via endovenosa e l’ossigeno terapia. Metodi per curarsi in casa possono essere:
- Bere molti liquidi per aiutare ad allentare le secrezioni che portano al catarro;
- Riposare molto;
- Controllare la febbre con aspirina o acetaminofene. Non dare l’aspirina ai bambini.
Occasionalmente, gli steroidi possono essere utilizzati per ridurre il sibilo se vi è una sottostante malattia polmonare.
PROGNOSI: Con il trattamento, la maggior parte dei pazienti migliora entro 2 settimane. Anziani o pazienti debilitati possono aver bisogno di un trattamento più lungo. Il medico si assicura che la radiografia del torace risulti di nuovo normale dopo un ciclo di antibiotici. Possibili complicazioni possono essere enfisema polmone o ascessi, i quali sono infrequenti ma gravi. Essi si verificano quando sacche di pus si formano nei pressi o all’interno del polmone. Questi possono talvolta richiedere drenaggio chirurgico. Contattare un medico quando:
- Peggiorano i sintomi respiratori;
- Si ha respiro corto, agitazione e brividi o febbre persistente;
- Respirazione rapida o dolorosa;
- Una tosse che porta fino a sanguinare o a muco color ruggine;
- Dolore toracico che peggiora quando si tossisce o si respira;
- Sudorazioni notturne o inspiegabile perdita di peso;
- Segni di polmonite e sistema immunitario debole, come l’HIV o si fa la chemioterapia.
Neonati con polmonite non possono avere la tosse. Chiamate il medico se il bambino produce rumori simili a grugniti nella zona al di sotto della gabbia toracica mentre respira.
PREVENZIONE: E’ fondamentale lavare le mani spesso, specialmente dopo che si soffia il naso, si va al bagno, e prima di mangiare o cucinare; non fumare e indossare una maschera per la pulizia in ambienti polverosi o aree con muffa. I vaccini possono aiutare a prevenire la polmonite nei bambini, gli anziani e le persone con diabete, asma, enfisema, l’HIV, cancro o altre malattie croniche. I vaccini ora disponibili sono:
- Vaccino pneumococcico (Pneumovax, Prevnar) che ostacola lo Streptococcus pneumoniae;
- Vaccino antinfluenzale impedisce polmonite e altri problemi causati dal virus dell’influenza;
- Vaccino Hib impedisce la polmonite nei bambini da Haemophilus influenzae di tipo b.
Fare respiri profondi può aiutare a prevenire la polmonite se si è in ospedale. Se si ha il cancro o l’HIV, si dovrebbe parlare con il proprio medico per individuare altri modi per prevenire la polmonite.
Zitromax non serve per il covid: esaurito in Italia
Gli antibiotici non curano i virus: questa è una informazione importante da comprendere. È quindi inaccettabile che lo Zitromax, noto antibiotico per affezioni polmonari, sia esaurito in tutta Italia perché la popolazione convinta sia un medicinale anticovid.
Zitromax esaurito in tutta Italia
Il farmaco viene prescritto nelle cure domiciliari solo in casi specifici per evitare che subentrino infezioni di tipo non virale nelle persone, ma deve essere sottolineato: in casi specifici decisi dal medico in base alle condizioni del paziente e se la terapia assegnata lo richiede. Non deve essere acquistato perché capace di battere il coronavirus: non è così.
Dopo questa premessa è importante parlare di ciò che sta accadendo, ovvero che la quarta ondata dei contagi con i suoi numeri in crescita ha fatto sì che diventasse introvabile proprio l’azitromicina: mentre alcuni medici lo hanno prescritto in base a specifiche condizioni, sembra essere diventato uso comune prescriverlo a prescindere, arrivando a creare la situazione nella quale ci si trova ora, ovvero una carenza importante su tutta la penisola che sta colpendo in particolare coloro che ne avrebbero davvero bisogno, sia in età adulta che in quella pediatrica.
Scorrendo le diverse cronache regionali è facile vedere come il problema sia comune a tutti: i fornitori sono arrivati a un punto che non sanno più come assicurare l’approvvigionamento non solo della molecola fornita da Pfizer, ma anche gli equivalenti di questo antibiotico. Le poche dosi che ogni tanto si trovano sono legati alla posologia per gli adulti: la situazione si fa più tragica con lo sciroppo di azitromicina, la versione pediatrica di questo antibiotico.
Staffette tra famiglie per assicurarlo ai bambini
Si arriva addirittura a fare delle vere e proprie staffette tra famiglie, grazie a Facebook, per far sì che i bambini che ne hanno davvero bisogno possano utilizzare questo farmaco. Il presidente di Federfarma Roma ha sottolineato, parlando della carenza, che il boom di richieste di questo farmaco è iniziato “venti giorni fa” e quindi in concomitanza con il Natale e in linea con il crescere della curva dei contagi.
Come però ha sottolineato l’infettivologo genovese Matteo Bassetti sui social, la sua prescrizione, salvo alcuni casi specifici è inutile per combattere il covid:
L’azitromicina è un antibiotico antibatterico che serve nella terapia di alcune infezioni batteriche, ma non serve a niente nella cura del Covid. La domanda è: serve la azitromicina nella cura del Covid? C’è un dato o uno studio che dica che serve a qualcosa? Che fa guarire prima? Che riduce gli accessi in ospedale? Che riduce la mortalità? Nulla di tutto questo. Sapete a cosa serve? A produrre batteri resistenti, di cui l’Italia è piena più di ogni altro Paese europeo. Nelle infezioni virali come il Covid gli antibiotici non devono essere utilizzati, salvo in alcuni casi molto selezionati.
Altrimenti l’unica cosa che si ottiene è dell’antibiotico resistenza e la mancanza di farmaco per chi ne ha davvero bisogno.